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L'effetto loto: superidrofobicità e superfici autopulenti

1997
  • Wilhelm Barthlott
  • Christoph Neinhuis
Foglia di loto superidrofobica che dimostra le proprietà autopulenti della fisica delle superfici.

(Immagine generata a solo scopo illustrativo)

The Lotus effect describes the self-cleaning property of the lotus plant’s leaves. Its surface is covered in microscopic papillae coated with epicuticular wax crystals, creating a superhydrophobic surface. Water droplets bead up with a high contact angle ([latex]theta > 150^{circ}[/latex]) and low roll-off angle, picking up dirt particles as they roll off, thus cleaning the leaf.

L’effetto Lotus è un fenomeno naturale straordinario che è diventato una pietra miliare dell’ingegneria biomimetica delle superfici.

Mentre le proprietà autopulenti della foglia di loto erano note da secoli, il meccanismo fisico sottostante non fu completamente compreso fino agli anni '70 e successivamente dettagliato negli anni '90 dai botanici Wilhelm Barthlott e Christoph Neinhuis.

La scoperta e la comprensione dell'effetto Lotus hanno stimolato una significativa innovazione nella scienza dei materiali. I ricercatori hanno sviluppato numerosi metodi, come la litografia, l'incisione chimica e la deposizione di nanoparticelle, per creare superfici artificiali superidrofobiche che imitano la foglia di loto. Queste superfici ingegnerizzate hanno portato a un'ampia gamma di prodotti commerciali, tra cui vernici autopulenti (come Lotusan®), rivestimenti idrorepellenti per vetro e tessuti e superfici antivegetative per navi. Il principio è anche in fase di sperimentazione per applicazioni più avanzate, come la riduzione della resistenza aerodinamica sulle superfici, la prevenzione della formazione di ghiaccio e la creazione di superfici sterili per impianti medici.

UNESCO Nomenclature: 2211
- Fisica dello stato solido

Tipo

Proprietà fisica

Interruzione

Sostanziale

Utilizzo

Uso diffuso

Precursori

  • La superficie non è liscia ma è ricoperta da protuberanze microscopiche, o papille, che sono a loro volta rivestite con cristalli di cera ancora più piccoli, nanoscopici e idrorepellenti.
  • Modello di Wenzel per la bagnatura di superfici ruvide (1936)
  • Modello Cassie-Baxter per la bagnatura di superfici composite (1944)
  • sviluppo della microscopia elettronica a scansione (SEM)

Applicazioni

  • vernici autopulenti (ad esempio, loto)
  • rivestimenti idrofobici per vetro e tessuti
  • superfici antighiaccio per aeromobili e infrastrutture
  • dispositivi biomedici per ridurre il biofouling
  • superfici a bassa resistenza per imbarcazioni marine

Brevetti:

  • EP0772514B1

Idee e potenziali innovazioni

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Related to: lotus effect, superhydrophobicity, self-cleaning, biomimicry, Wilhelm Barthlott, contact angle, Cassie-Baxter state, nanotechnology, surface coating, hydrophobic.

Contesto storico

L'effetto loto: superidrofobicità e superfici autopulenti

1986
1990
1994
1997
2002
2015-09-14
1986
1986
1991
1995
2000
2004

(se la data è sconosciuta o non rilevante, ad esempio "meccanica dei fluidi", viene fornita una stima approssimativa della sua notevole comparsa)

Invenzioni, innovazioni e principi tecnici correlati

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