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Stima Monte Carlo di Pi

1950
Dimostrazione in aula del metodo Monte Carlo per la stima del Pi nell'analisi numerica.

(Immagine generata a solo scopo illustrativo)

A classic illustration of the Metodo Monte Carlo sta stimando il valore di [latex]pi[/latex]. Inscrivendo un cerchio di raggio [latex]r[/latex] in un quadrato di lato [latex]2r[/latex], il rapporto delle loro aree è [latex]frac{pi r^2}{(2r)^2} = frac{pi}{4}[/latex]. Casualmente diffusione contando i punti all'interno del quadrato e la frazione [latex]p[/latex] che cade all'interno del cerchio si ottiene una stima: [latex]pi approx 4p[/latex].

La procedura per stimare [latex]pi[/latex] è semplice e mette in evidenza il principio fondamentale del metodo Monte Carlo. Si consideri un quadrato unitario nel piano cartesiano con vertici in (0,0), (1,0), (1,1) e (0,1). Un quarto di cerchio di raggio 1 è inscritto in questo quadrato, centrato nell'origine. L'area del quadrato è 1 e l'area del quarto di cerchio è [latex]frac{pi(1)^2}{4} = frac{pi}{4}[/latex]. Il rapporto tra l'area del quarto di cerchio e l'area del quadrato è quindi [latex]frac{pi}{4}[/latex].

Per stimare questo rapporto, generiamo un gran numero, [latex]N[/latex], di punti casuali [latex](x, y)[/latex] in cui sia [latex]x[/latex] che [latex]y[/latex] sono distribuiti uniformemente tra 0 e 1. Ogni punto ha la stessa probabilità di trovarsi in qualsiasi punto all'interno del quadrato. Un punto [latex](x, y)[/latex] cade all'interno del quarto di cerchio se la sua distanza dall'origine è minore o uguale a 1, condizione determinata da [latex]x^2 + y^2 le 1[/latex]. Contiamo il numero di punti, [latex]M[/latex], che soddisfano questa condizione. Il rapporto [latex]frac{M}{N}[/latex] è una stima del rapporto tra le aree, [latex]frac{pi}{4}[/latex]. Pertanto, possiamo approssimare [latex]pi[/latex] come [latex]pi approx 4 frac{M}{N}[/latex]. Secondo la legge dei grandi numeri, quando [latex]N[/latex] tende all'infinito, questa approssimazione converge al vero valore di [latex]pi[/latex]. Tuttavia, la convergenza è lenta, con l'errore che diminuisce proporzionalmente a [latex]frac{1}{sqrt{N}}[/latex], rendendolo un metodo molto inefficiente per calcolare [latex]pi[/latex] con alta precisione rispetto agli algoritmi deterministici.

UNESCO Nomenclature: 1202
Informatica

Tipo

Software/Algoritmo

Interruzione

Incrementale

Utilizzo

Uso diffuso

Precursori

  • concetto di pi greco come rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro
  • sistema di coordinate cartesiane
  • Teorema di Pitagora
  • distribuzione di probabilità uniforme
  • sviluppo di generatori di numeri pseudo-casuali

Applicazioni

  • strumento pedagogico per l'insegnamento della probabilità e della simulazione
  • semplice benchmark per generatori di numeri casuali
  • problema introduttivo nei corsi di scienze computazionali

Brevetti:

NA

Idee e potenziali innovazioni

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Argomenti correlati: pi greco, stima, Monte Carlo, simulazione, numeri casuali, area, probabilità, integrazione numerica, cerchio, quadrato.

Contesto storico

Stima Monte Carlo di Pi

1939
1940
1950
1950
1952
1956
1960
1936
1940
1943
1950
1950
1953
1960
1960

(se la data è sconosciuta o non rilevante, ad esempio "meccanica dei fluidi", viene fornita una stima approssimativa della sua notevole comparsa)

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