Nanotossicologia e sicurezza
La nanotossicologia è lo studio della tossicità dei nanomateriali. A causa delle loro piccole dimensioni e dell'elevato rapporto superficie/volume, le nanoparticelle possono presentare una tossicità inaspettata, non riscontrata nelle loro controparti in grandi quantità. Possono potenzialmente attraversare barriere biologiche come la barriera emato-encefalica, entrare nelle cellule e interagire con i sistemi biologici in modi innovativi, sollevando preoccupazioni per la salute e la sicurezza ambientale.
Le proprietà fisico-chimiche uniche che rendono i nanomateriali interessanti per diverse applicazioni sono anche alla base del loro potenziale di effetti biologici avversi. La nanotossicologia studia come queste proprietà – tra cui dimensioni, forma, chimica superficiale, carica e solubilità – influenzino le interazioni con gli organismi viventi. Un aspetto fondamentale è la capacità delle nanoparticelle di traslocare all'interno dell'organismo dopo l'esposizione per inalazione, ingestione o contatto con la pelle. Le loro piccole dimensioni consentono loro di eludere i normali meccanismi di eliminazione fisiologica, come la fagocitosi da parte dei macrofagi nei polmoni, e di accedere a organi e tessuti sensibili protetti dalle particelle più grandi.
Una volta all'interno dell'organismo, le nanoparticelle possono indurre tossicità attraverso diversi meccanismi. Uno dei più studiati è la generazione di specie reattive dell'ossigeno (ROS), che causano stress ossidativo. L'elevata area superficiale delle nanoparticelle fornisce un'ampia interfaccia per reazioni catalitiche che possono produrre radicali liberi, che a loro volta possono danneggiare le cellule ossidando proteine, lipidi e DNA. Un altro meccanismo è l'infiammazione, in cui il sistema immunitario riconosce le nanoparticelle come invasori estranei, innescando una risposta infiammatoria persistente che può portare a malattie croniche. Inoltre, alcuni nanomateriali, in particolare quelli fibrosi come alcuni tipi di nanotubi di carbonio, sono stati paragonati all'amianto a causa del loro elevato rapporto di aspetto, sollevando preoccupazioni sulla cancerogenicità. Il campo mira a comprendere questi meccanismi per stabilire relazioni dose-risposta, identificare materiali pericolosi e guidare lo sviluppo di nanomateriali e protocolli di manipolazione più sicuri per mitigare i rischi per i lavoratori, i consumatori e l'ambiente.
UNESCO Nomenclature: 3109
- Farmacologia
Tipo
Disciplina scientifica
Interruzione
Incrementale
Precursori
- il campo della tossicologia e della farmacologia classica
- studi sulla salute sul lavoro relativi alle particelle fini e ultrafini (ad esempio, provenienti dall'inquinamento, dall'attività mineraria)
- comprensione della biologia cellulare e dei meccanismi del danno cellulare (ad esempio, stress ossidativo)
- la crisi sanitaria dell'amianto, che ha evidenziato i rischi dei materiali fibrosi
Applicazioni
- linee guida normative per la manipolazione delle nanoparticelle (ad esempio, da parte di niosh, osha)
- sviluppo di nanomateriali "sicuri per la progettazione".
- quadri di valutazione del rischio per i prodotti di consumo contenenti nanoparticelle
- monitoraggio ambientale per l'inquinamento da nanoparticelle
- test di biocompatibilità per nanodispositivi medici
Idee e potenziali innovazioni
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