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Modelli connessionisti nella cognizione

1990
  • David Rumelhart
  • James McClelland
  • Geoffrey Hinton
Laboratorio di ricerca specializzato in modelli connessionisti nell'ambito della psicologia cognitiva.

(Immagine generata a solo scopo illustrativo)

I modelli connessionisti, noti anche come elaborazione parallela distribuita (PDP) o reti neurali artificiali, rappresentano i processi cognitivi come interazioni tra molte unità di elaborazione semplici e interconnesse chiamate nodi. La conoscenza non è memorizzata in una posizione esplicita, ma è distribuita nei pesi di connessione tra queste unità. L'apprendimento avviene regolando questi pesi, spesso tramite algoritmi come la backpropagation, consentendo il riconoscimento di pattern e l'approssimazione di funzioni.

I modelli connessionisti sono stati proposti come alternativa ai modelli simbolici, ispirata al cervello. Una rete tipica è costituita da strati di nodi: uno strato di input, uno o più strati nascosti e uno strato di output. Ogni connessione tra i nodi ha un peso numerico, che può essere eccitatorio o inibitorio. Quando un pattern viene presentato allo strato di input, l'attivazione si diffonde attraverso la rete, modificata dai pesi e da una funzione di attivazione in ciascun nodo, per produrre un pattern allo strato di output.

La principale novità risiede nel processo di apprendimento. Nell'apprendimento supervisionato, l'output della rete viene confrontato con un output target e la differenza (errore) viene utilizzata per modificare i pesi delle connessioni in tutta la rete. L'algoritmo di retropropagazione è un metodo comune per calcolare in modo efficiente queste modifiche dei pesi. Questo processo consente alla rete di "apprendere" gradualmente mappature complesse dagli input agli output senza essere programmata con regole esplicite. Questo approccio eccelle in compiti che coinvolgono dati rumorosi e riconoscimento di pattern, come il riconoscimento di oggetti o l'apprendimento del passato dei verbi inglesi, che risultano impegnativi per i sistemi puramente simbolici.

UNESCO Nomenclature: 6105
Psicologia sperimentale

Tipo

Sistema astratto

Interruzione

Rivoluzionario

Utilizzo

Uso diffuso

Precursori

  • il modello del Perceptron di Frank Rosenblatt
  • Teoria dell'apprendimento hebbiano ("le cellule che si attivano insieme, si connettono tra loro")
  • prime ricerche sulla cibernetica di Norbert Wiener
  • il modello del neurone di McCulloch-Pitts

Applicazioni

  • elaborazione del linguaggio naturale (ad esempio, traduzione, analisi dei sentimenti)
  • visione artificiale e riconoscimento delle immagini
  • sistemi di riconoscimento vocale
  • architetture di apprendimento profondo
  • modellazione dei disturbi neurologici

Brevetti:

NA

Idee e potenziali innovazioni

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Argomenti correlati: connessionismo, reti neurali, elaborazione parallela distribuita, PDP, retropropagazione, apprendimento automatico, modellazione cognitiva, intelligenza artificiale, nodi, pesi.

Contesto storico

1950
1990
1990
1941
1986
1990
2000

(se la data è sconosciuta o non rilevante, ad esempio "meccanica dei fluidi", viene fornita una stima approssimativa della sua notevole comparsa)

Invenzioni, innovazioni e principi tecnici correlati

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